Gli inglesi premiano medico siciliano

7 aprile 2008-Giornale di Sicilia

Gli inglesi premiano medico siciliano

Importante riconoscimento del prestigioso National institute for health and clinical excellence (Nice), l’organo di riferimento per la salute del governo britannico, ad un medico siciliano, Antonio Longo, nato a Tusa, ma residente a Palermo. Longo, alcuni anni fa, ideò una nuova tecnica per operare le emorroidi, modificando sostanzialmente l’intervento tradizionale. Oggi, il suo metodo è diffuso in tutti gli Stati europei, in Giappone e negli Usa e il Nice, dopo avere valutato 27 studi scientifici internazionali, ha stabilito che la procedura mininvasiva ideata da Longo, presidente della Società  italiana unitaria di colonproctologia, è la più indicata in termini di minor dolore, maggiore soddisfazione per i pazienti e risparmio per il Servizio sanitario. La pronuncia del Nice, che ha l’obiettivo di fornire linee guida per la promozione della salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie, conferma che la tecnica chirurgica conservativa delle emorroidi riduce in modo considerevole, il dolore, rispetto alle procedure che prevedono tagli che non si rimarginano in poco tempo e la necessità di medicazioni quotidiane.

Il metodo Longo prevede l’utilizzo di particolari strumenti (ideati dallo stesso Longo) che permettono di evitare incisioni esterne. L’intervento viene eseguito in anestesia loco-regionale e, per il suo carattere poco invasivo, consente, rispetto a quello tradizionale, di diminuire i tempi di guarigione, di abbreviare la degenza ospedaliera e ristabilire più in fretta le normali funzioni intestinali. “La relazione del severo organismo britannico-commenta il professore Longo- basata su analisi e valutazioni di lungo periodo, rappresenta una grande soddisfazione. Valida una procedura ormai riconosciuta dai più importanti sistemi sanitari, a partire da quello degli Stati Uniti.

Le emorroidi sono un disturbo molto diffuso. Solo in Italia, ne soffrono 3,7 milioni di persone (320 mila in Sicilia) e il metodo Longo per la loro cura chirurgica è sempre più diffuso nel Paese. Nel 2000, la tecnica è stata sempre applicata al 12 per cento della popolazione italiana operata (circa 50.000 all’anno), nel 2006 al 55 per cento. Considerando l’alta incidenza delle emorroidi, la Società italiana unitaria di colonproctologia ha attivato un numero verde al quale è possibile chiedere informazioni.